Intervista – Nasty Farmers

Il 26 aprile, alla terza giornata del concorso dell’Indie time è stata la volta dei Nasty Farmers ad infiammare il palco della Limonaia. I Nasty Farmers, nonostante siano amici d’infanzia, hanno seguito percorsi musicali separati e soltanto da poco tempo si sono riuniti per dare vita al gruppo, apportando in questo modo ognuno un’influenza diversa da amalgamare insieme. Il gruppo nasce prima di tutto da un progetto di Matteo Coletti (voce,chitarra) e Luca Sestini (batteria)  con il fine di realizzare un album in studio con inediti parzialmente già composti da Matteo. La formazione si completa successivamente per portare avanti la fase live con l’aggiunta di Alessandro Bartoli (basso) e Giovanni Coletti (seconda chitarra, piano). I suoni spaziano da un rock molto classico fino ad arrivare al grunge, al punk, al rock-blues e al più recente alternative rock. L’intento dei Nasty Farmers è quello di ritornare ad un rock basico, grezzo, ad una musica che sia fruibile allo stesso modo sia nel disco che nei live; perciò ricercano un approccio “vintage” nei suoni e nel mixing, limitando al minimo l’utilizzo del software in postproduzione. Come lo stesso Matteo ci ha spiegato nell’intervista, anche il nome rimanda a questo:”nasce dalla voglia di lasciar perdere tanti orpelli e ritornare a un bel rock da vanga, nasty invece è l’elemento più piccante e accattivante”. Se volete scoprire di più, guardate la nostra intervista!

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